lunedì 18 ottobre 2010
E' arrivato il Movimento Studentesco Nazionale !
sabato 4 settembre 2010
ATREJU 2010 - Dritto al cuore, Mille cuori una sola Italia !
Anche quest'anno siamo giunti a Settembre, mese nel quale si svolge "Atreju", la festa della Giovane Italia. la sfida che vogliamo lanciare quest'anno è "Dritto al cuore - Mille sogni, Una sola Italia". Nell'anno del 150° anniversario dell'unità d'Italia, ci sono vari temi che saranno trattati. Saranno presenti tutti i ministri del Governo ed anche esponenti dell'opposizione. Il primo giorno sarà caratterizzato dall'intervento del Presidente Berlusconi intervistato dalla nostra Giorgia Meloni e in serata da non perdere il concerto degli AURORA che presenteranno il loro nuovo cd. Nei giorni a seguire ci saranno vari dibattiti molto interessanti come ad esempio "L'Italia che vorrei" con Giulio Tremonti, personaggio con il quale noi ci siamo riconosciuti in più di un'occasione per i vari temi vicini all'Europa. Venerdì 10, l'incontro clou è sicuramente "The wall - In viaggio verso la riforma dell'istruzione in Italia" con Mariastella Gelmini e Giuseppe Fioroni. Sabato 11 in mattinata sentiremo il ministro La Russa e Marcello Veneziani a confronto con Giuliano Amato nel dibattito "Và pensiero - I ragazzi che fecero l'Italia. La festa si concluderà domenica con una plenaria dove tireremo le somme e sentiremo proposte ed idee per un movimento giovanile vincente. Quindi vi aspettiamo numerosi al Parco del Celio (Colosseo) !
lunedì 12 luglio 2010
Chi nel Pdl mi critica si prenda la responsabilità di abbandonare i giovani
Caro Direttore, leggendo oggi la rassegna stampa mi rendo conto di come gli insulti, le risse e le sceneggiate napoletane verificatesi in Parlamento rischino di coprire la sostanza del ddl del governo sulle Comunità Giovanili, sul quale vorrei provare a fare chiarezza.
Le Comunità Giovanili non sono altro che centri per l’aggregazione dei giovani. Spazi comunali, caserme in disuso, immobili confiscati alla criminalità organizzata, in cui una libera associazione possa svolgere attività di vario tipo. Dallo studio al teatro, dalla musica ai cineforum, dallo sport al volontariato, e molto altro. Il tutto in un contesto democratico di elettività delle cariche direttive, trasparenza nei conti, legalità, assenza di fini di lucro. Tutto qui. Eppure, in queste ore mi è toccato ascoltare una serie incredibile di falsità da parte di esponenti politici chiaramente in malafede o troppo pigri per leggere il disegno di legge. Particolarmente, brucia l’accusa rivoltami di voler destinare fondi a non si sa bene quale realtà amica. Il ddl non stanzia nuovi fondi al mio ministero: i fondi ci sono già, stanziati anni fa proprio per le Comunità Giovanili. Io avrei potuto utilizzarli senza una legge. Invece ho scelto di vincolarli perché possano dare vita a qualcosa capace di sopravvivere al governo Berlusconi o al ministro Meloni. E ho scelto di confrontarmi col Parlamento affinché questa novità fosse il più possibile condivisa.
Poi si può anche dire, come ha fatto qualcuno con espressioni infelici, che in tempo di crisi questa idea per i giovani sia troppo generosa o statalista. Legittimo. A patto che mi si spieghi quale grande emergenza nazionale si risolverebbe con 12 milioni di euro. A patto che nessuno si azzardi più a parlare di «disagio giovanile», «prevenzione sociale», «emergenza educativa» con grandi promesse in campagna elettorale. Questa legge non risolverà il problema del lavoro che non c’è, degli stipendi precari e da fame o della pensione, ma è la prima legge a loro dedicata da almeno tre legislature. È curioso che i più fervidi oppositori del provvedimento, a parte le abituali volgarità di Idv, siano stati alcuni parlamentari Pdl. Investire pochi milioni di euro per dare a migliaia di giovani un’alternativa alla droga e alla criminalità è così vergognoso? Io penso di no e intendo andare avanti.
Del resto, sono solo una persona coerente che non dimentica da dove viene. Racconto questo sogno delle Comunità Giovanili nelle piazze e nelle assemblee studentesche fin dai tempi del liceo. Continuo a farlo da ministro, con la passione di chi crede in quello che fa. Non c’è solo una bella storia politica a supportarmi in questo impegno o la solidarietà generazionale che mi si è riversata addosso in queste ore. C’è anche una promessa fatta a Scampia, in mezzo a palazzoni scrostati e un’aria pesante come il piombo, di fronte a un nugolo di studenti che meriterebbero la nostra mobilitazione, piuttosto che vedere il Pdl scaricare sui giovani, l’anello debole di questo tempo vigliacco, la propria difficoltà a risolvere i conflitti interni.
Ministro della Gioventù
Fonte: il giornale
Campo Cyrano 2010
Si è concluso anche quest'anno il Campo Cyrano, il campo studentesco organizzato dai giovani del PdL. In questa edizione, che si è tenuta sempre a Sorrento, si è parlato di vari temi. Il primo giorno abbiamo incontrato il ministro Meloni, la quale si è soffermata sul tema caldo dell'ultima settimana e cioè le comunità giovanili. I ministro ha espresso la sua delusione e rabbia per la mancata approvazione della legge che è anche una storica battaglia della nostra comunità. Nel secondo giorno si è tenuto un dibattito sul Risorgimento con il dott. Fracassi, dott. Genovesi e il dott. Pizzo i quali si sono soffermati sull'importanza di alcuni personaggi di quell'epoca che combattevano per l'Italia confrontandoli con i giovani di oggi che combattono per le battaglie politiche quotidiane ovviamente senza il bisgono di armi. In serata invece abbiamo intervistato Marcello Veneziani, famoso filosofo della destra, che ha ribadito il bisogno di una rivolta contro il sistema delle scuole e di rovesciare il 68. Veneziani ha dato come consiglio ai giovani di mettere insieme azione e passione per recuparare un senso di amore per la patria nell'era la globalizzazione. Nell'ultimo giorno abbiamo avuto la consueta plenaria, nella quale abbiamo analizzato il lavoro fatto da Azione Studentesca nel corso degli anni. Siamo arrivati a cento e nella maggior parte dei casi si può solo peggiorare. Vogliamo lanciare una nuova sfida e ripartire da un movimento che possa rappresentare non solo noi stessi ma tutti gli studenti, sempre con la stessa rabbia e con l'amore che ci contraddistungue.
sabato 3 luglio 2010
Ciao Pierlugi
ciao Pierluigi.
mercoledì 16 giugno 2010
lunedì 7 giugno 2010
CLAMOROSO!!! BOOM DI RICHIESTE DI ASILO POLITICO IN LIBIA!!!!
Migliaia di migranti in lista per ottenere la possibilità di rimanere in Libia senza rischiare la traversata verso l’Italia
(ansa) 17:49 La notizia è stata diffusa questa mattina dalle autorità libiche che parlano di migliaia di richieste d’asilo arrivate in poche ore alle autorità competenti. Notizia confermata dai vertici dell’Alto commissario dell’Onu per rifugiati: funzionari della stessa agenzia raccontano di una improvvisa impennata delle richieste d’asilo presentate a Tripoli, e di uno stupefacente sovraffollamento dei centri di detenzione libica, fino a pochi giorni fa sotto la lente della critica internazionale per la condizione disumana (si vocifera addirittura di mancata distribuzione del cibo per giorni) in cui sarebbero costretti a vivere gli immigrati entrati illegalmente nel paese.
Un funzionario ONU tedesco, che aveva in un recente rapporto definito i centri di raccolta per immigrati irregolari dei ‘lager’ racconta di aver visto lui stesso centinaia di africani di ogni etnia correre verso un centro di detenzione non lontano dalla costa, affannandosi poi per scavalcare gli muri di recinzione, abbattere cancelli, cercare di farsi arrestare dalle guardie libiche!!!
La polizia libica in una nota dichiara di essere ricorsa in diverse situazioni all’utilizzo anche di idranti e proiettili di gomma per disperdere gli immigrati che assaltavano i vari centri sparsi per il paese, ma sono ugualmente in “migliaia ad essere riusciti a entrare nei centri, e non li si riesce a mandare via!!!” dichiara uno sconsolato Ben Salem, capo delle forze di polizia libiche.
Foto: Da un centro di detenzione per immigrati irregolari vicino la costa; si vedono i disperati premere per entrare
Questo strano fenomeno di auto internamento secondo alcuni autorevoli commentatori, potrebbe essere spiegato dall’accordo raggiunto nella serata di ieri tra il governo italiano e quello di Tel Aviv per un impiego della marina israeliana nel pattugliamento dello stretto di Sicilia; commandos israeliani pattuglieranno le miglie marine che separano la Libia dall'Italia dopo i notevoli successi ottenuti dalle unità navali di Israele nel contrasto dell’immigrazione illegale!
In Italia la notizia è stata accolta con favore da quasi tutte le forze politiche, che sognano di aver risolto una volta per tutte ( e per i propri timorosi elettori!) il problema dell’immigrazione! esulta anche la Lega, furibondo invece il presidente della Camera Fini che dopo i numerosi servigi resi a Israele, chiede ai fratelli israeliani di rispettare “Il bacino elettorale del (mio) futuro!” .* Prima puntata della rubrica mezza ironica: "Non succede, ma se succede..."
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